Editoriale Meteo Mensile: Bilancio di Febbraio 2026 | 13/04/2026

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Editoriale Meteo Mensile: Bilancio di Febbraio 2026

Editoriale Meteo Mensile: Bilancio di Febbraio 2026

Inquadramento Sinottico e Regionale

Il contesto atmosferico del mese di febbraio 2026 sull’Italia Centrale è stato influenzato da un’alternanza tra flussi umidi atlantici nella prima quindicina e un progressivo consolidamento di un promontorio di alta pressione nella fase finale. La stazione di Foligno ha registrato questo passaggio dinamico, riflettendo una configurazione meteorologica comune al bacino umbro, dove le inversioni termiche notturne e il riscaldamento diurno hanno dominato la terza decade.

Analisi Termometrica e Anomalie

Il mese si è concluso con un bilancio termico nettamente superiore alle medie stagionali. Sebbene si sia registrata una minima assoluta di -1.2°C il 2 febbraio, la tendenza è stata costantemente al rialzo, culminando in un’anomalia termica di +6.4°C il giorno 28. La temperatura massima assoluta ha raggiunto i 19.9°C il 26 febbraio. Questi valori confermano un trend di riscaldamento precoce, con una media delle massime stabilmente sopra i 15°C negli ultimi giorni del mese.

Precipitazioni e Parametri Idrologici

Il comparto pluviometrico ha visto una concentrazione di eventi significativi tra il 3 e il 19 del mese. Il picco massimo di precipitazione giornaliera è stato registrato il 14 febbraio con 32.5 mm, seguito da un evento di 23.3 mm il giorno 7. Tuttavia, l’ultima decade è stata caratterizzata da un regime di totale assenza di piogge, portando il numero di dry days consecutivi a 8 alla fine del mese. La ventilazione prevalente dai quadranti meridionali (SSE e SE) ha accompagnato le fasi più umide, con raffiche massime che hanno toccato i 57.0 km/h il 19 febbraio.

Indici di Rischio e Qualità dell’Aria

L’indice di pericolo incendi FWI (Fire Weather Index), pur rimanendo su valori bassi per gran parte del periodo, ha mostrato una risalita fino a 3.8 il 28 febbraio, in concomitanza con il calo dell’umidità relativa minima (scesa al 54%) e l’aumento delle temperature. Si segnalano lacune temporali nei set di dati relativi alla qualità dell’aria (AQI, PM2.5, CO2) e nei parametri della temperatura del suolo, che non consentono un’analisi statistica rigorosa per tali variabili nel mese in esame.


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