Il mese di maggio 2026 ha delineato per la stazione di Foligno, in Umbria, un quadro climatico di transizione che, pur evidenziando una lieve anomalia termica positiva nel complesso, ha manifestato dinamiche complesse e contrastanti. Dopo un avvio caratterizzato da temperature contenute e una certa instabilità, il periodo ha progressivamente virato verso condizioni più estive, culminando in un’ondata di calore significativa negli ultimi dieci giorni. Analizzando i dati giornalieri, è possibile tracciare un bilancio meteorologico dettagliato e scientificamente fondato.
L’Andamento Termico: Un Maggio Contrasto
La temperatura media mensile si è attestata a 18.0°C, registrando un’anomalia media positiva di +1.2°C rispetto ai valori climatologici di riferimento. Tale dato complessivo nasconde però una marcata variabilità interna al mese. I primi giorni di maggio sono stati caratterizzati da temperature più fresche, con la minima assoluta di 4.4°C il 2 maggio e una temperatura media giornaliera di appena 11.0°C il 16 maggio, giornata che ha segnato anche l’anomalia termica negativa più significativa del mese (-5.8°C). Questa fase iniziale, tipica delle intrusioni di aria più fresca da latitudini settentrionali o orientali che occasionalmente interessano l’Italia centrale in primavera, ha mantenuto le massime entro i 15-20°C per diversi giorni.
A partire dalla metà del mese, si è osservata una graduale ripresa termica, con l’instaurarsi di un’alta pressione di matrice subtropicale che ha spinto le temperature verso l’alto. Le massime hanno cominciato a superare la soglia dei 25°C in dodici occasioni, concentrandosi principalmente nell’ultima decade. Culmine di questa fase è stato il 27 maggio, quando la temperatura massima ha raggiunto i 32.0°C, con un’anomalia giornaliera notevole di +7.8°C. In tale giornata, anche la temperatura percepita ha toccato il valore più elevato, con un Humidex massimo di 37.0 e un Heat Index massimo di 32.3°C, indicando condizioni di forte disagio da calore, insolite per la fine di maggio in Umbria. Le minime notturne, inizialmente fresche (con 6 giorni sotto i 10°C), hanno anch’esse mostrato un rialzo significativo, raggiungendo i 17.2°C il 28 maggio, testimoniando notti tropicali negli ultimi giorni del mese.
Il Bilancio Pluviometrico: Tra Scarsi Apporti e Temporali Isolati
Per quanto riguarda le precipitazioni, il mese di maggio ha registrato un totale cumulato di 63.8 mm. La somma delle anomalie giornaliere delle precipitazioni indica un lieve surplus di +1.3 mm rispetto alla media mensile, suggerendo un bilancio pluviometrico sostanzialmente in linea con le aspettative, nonostante prolungati periodi di assenza di piogge. La distribuzione è stata irregolare, con 11 giorni di pioggia. Gli eventi più significativi si sono concentrati a metà mese, in particolare il 16 maggio, che ha visto il cumulato giornaliero più elevato con 26.4 mm di pioggia e un’intensità massima di 19.20 mm/h, accompagnati da una cospicua anomalia positiva di +24.3 mm per la giornata.
Al di fuori di questi episodi, la maggior parte del mese ha visto scarsi apporti, con lunghi periodi senza precipitazioni. L’evapotraspirazione giornaliera (ET_daily) ha mostrato valori crescenti, culminando in 6.60 mm il 25 maggio, indicando una significativa richiesta idrica da parte dell’ambiente, accentuata dalle alte temperature della seconda metà del mese.
Dinamiche Atmosferiche e Fenomeni Secondari
Il regime eolico ha evidenziato una prevalenza di venti da Est-Nord-Est (ENE), registrati per 9 giorni, seguiti da direzioni da Sud-Est (SE) e Sud (S), entrambe con 5 giorni di prevalenza. La velocità media del vento si è attestata a 22.0 km/h, con raffiche massime che hanno raggiunto i 55.0 km/h l’11 maggio. Tali ventilazioni, talvolta sostenute, hanno contribuito a mitigare la sensazione di calore in alcune giornate, ma anche ad incrementare il rischio di propagazione di incendi in periodi più secchi. Le ore di sole totali ammontano a 111.9 ore, con un indice UV massimo che ha raggiunto il valore di 9.0 il 28 maggio, sottolineando l’intensità della radiazione solare. L’umidità relativa ha mostrato escursioni notevoli, con medie mensili di 42.1% per i minimi e 83.2% per i massimi, mentre i punti di rugiada hanno oscillato tra una media minima di 6.8°C e una media massima di 12.0°C. La temperatura media del suolo a 5cm si è attestata a 17.0°C, con un’umidità media del suolo del 37.2%, indicando condizioni favorevoli alla vegetazione, ma con una tendenza alla diminuzione verso fine mese a causa dell’aumento termico e dell’evapotraspirazione.
Il mese è stato caratterizzato da alcuni eventi temporaleschi, con un totale di 1047 fulmini registrati. L’episodio più intenso si è verificato il 28 maggio, con 757 fulmini e una distanza minima di 1 km dalla stazione, indicando temporali localmente molto vicini e potenzialmente forti. La pressione atmosferica ha mantenuto valori tipici per il periodo, con un’oscillazione tra una media minima di 1014.2 hPa e una media massima di 1019.2 hPa.
Indicatori Climatici e Agronomici: Dal FWI al GDD5
L’Indice del Rischio Incendi (FWI) ha evidenziato un andamento preoccupante, soprattutto nella prima parte e nella fase finale del mese. La media mensile è stata di 11.9, ma il valore massimo ha toccato un elevatissimo 40.3 il 1° maggio, indicando condizioni di estremo rischio. Successivamente, con l’arrivo delle piogge, il FWI è sceso, per poi risalire significativamente negli ultimi giorni del mese, con 8 giorni sopra i 20 punti, raggiungendo un valore di 29.2 il 26 maggio. Questo sottolinea la vulnerabilità del territorio a fronte di prolungati periodi secchi e alte temperature. L’accumulo di Gradi Giorno base 5°C (GDD5) ha totalizzato 196.6 unità, un valore importante per lo sviluppo fenologico delle colture, che riflette l’andamento termico favorevole per la crescita vegetale, specie nell’ultima fase del mese.
In conclusione, il maggio 2026 a Foligno si è configurato come un mese emblematico delle sfide climatiche attuali. Ha alternato fasi di frescura e instabilità, con apporti pluviometrici sufficienti a mantenere un equilibrio idrico complessivo, a periodi di caldo intenso e siccità, particolarmente acuti nell’ultima decade. Quest’ultima evoluzione, con temperature significativamente al di sopra della media e alti indici di rischio incendi, prefigura una rapida transizione verso le condizioni estive, richiedendo particolare attenzione alla gestione delle risorse idriche e alla prevenzione degli incendi sul territorio umbro.
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