Analisi Climatologica Settimanale: Foligno, Maggio 2026
La stazione meteorologica di Foligno (PG) ha registrato una settimana, dal 18 al 24 maggio 2026, caratterizzata da un marcato cambiamento delle condizioni atmosferiche, rispecchiando le dinamiche tipiche della transizione stagionale nel cuore dell’Italia centrale. L’analisi dei dati rivela un quadro evolutivo da un inizio di settimana relativamente fresco e umido a una fase finale decisamente più calda e secca.
Variazioni Termiche e Dinamiche Atmosferiche
L’inizio della settimana, lunedì 18 maggio, ha presentato temperature al di sotto della media stagionale, con un’anomalia termica di -1.7°C e una temperatura media di 15.1°C. Tuttavia, a partire dal 19 maggio, si è assistito a un graduale e costante aumento delle temperature, culminato domenica 24 maggio con una massima di 27.1°C e una media di 21.7°C, ben 4.9°C al di sopra della norma per il periodo. Questa progressione ha portato l’indice di calore massimo (Heat Index) a sfiorare i 26.8°C e l’Humidex medio a 29.2°C l’ultimo giorno, indicando una percezione di calore sempre più elevata e un progressivo avvicinamento a condizioni estive. Le temperature del suolo a 5 cm hanno seguito la stessa tendenza, passando da 15.0°C a 17.9°C, indicando un riscaldamento superficiale significativo.
Regime Pluviometrico e Bilancio Idrogeologico
Sul fronte delle precipitazioni, la settimana si è aperta con un evento piovoso significativo il 18 maggio, che ha scaricato 8.6 mm di pioggia, superando la media giornaliera di 6.5 mm e alleviando temporaneamente il deficit idrico. Tuttavia, nei giorni successivi, Foligno, e presumibilmente ampie aree dell’Umbria e delle regioni limitrofe, sono state soggette a condizioni di piena aridità, con zero millimetri di pioggia registrati dal 19 al 24 maggio. Questa assenza prolungata ha contribuito a un deficit pluviometrico settimanale rispetto alle attese, aumentando il numero di giorni secchi. Il bilancio idrogeologico evidenzia un incremento dell’evapotraspirazione giornaliera (ET) che è passata da 2.90 mm a 6.10 mm, indicando una crescente richiesta atmosferica di umidità. Parallelamente, il contenuto di umidità del suolo a 5 cm di profondità è sceso significativamente dal 48% al 36%, confermando l’accelerato processo di essiccazione.
Venti e Pressione Atmosferica
I venti hanno mostrato un’intensità da moderata a forte per gran parte della settimana, con raffiche massime che hanno raggiunto i 45.00 km/h il 23 maggio. Le direzioni prevalenti hanno virato da settori meridionali (SSE, SSW) a orientali/nord-orientali (ENE, NE), contribuendo al trasporto di masse d’aria più secche e potenziando i fenomeni di essiccazione. La pressione atmosferica è rimasta prevalentemente alta e stabile, indicativa di condizioni di bel tempo persistente.
L’Allarmante Aumento del Fire Weather Index (FWI)
L’aspetto più critico di questa settimana è l’evoluzione del Fire Weather Index (FWI), un indice internazionale fondamentale per la valutazione del rischio incendi. Partendo da un valore basso di 1.5 il 18 maggio (a seguito delle precipitazioni), l’indice ha mostrato una crescita esponenziale e preoccupante, raggiungendo un valore di 24.2 il 24 maggio. Questo rapido innalzamento riflette una combinazione pericolosa di temperature crescenti, diminuzione dell’umidità relativa minima dal 41% al 36% (con il VPD medio in aumento da 0.17 a 0.41) e venti sostenuti. Tali condizioni accelerano l’essiccazione della vegetazione e del combustibile al suolo, incrementando in modo significativo il rischio di propagazione degli incendi boschivi e di interfaccia, un’allerta che si estende a diverse aree boscate dell’Umbria e dell’Appennino centrale.
Indici Specifici e Osservazioni Complementari
L’indice GDD5 (Gradi Giorno per la crescita) ha mostrato valori elevati, generalmente favorevoli allo sviluppo vegetativo, sebbene per l’ultimo giorno della serie sia stato registrato un valore anomalo di 0.0, indicando una lacuna temporale o un’inconsistenza nella rilevazione per questo specifico parametro, considerato l’andamento termico generale. I valori di UV massimo sono rimasti elevati, raggiungendo un picco di 7.0, raccomandando cautela nell’esposizione solare. Per quanto riguarda la qualità dell’aria (AQI, PM2.5, CO2) e l’attività elettrica atmosferica (distanza minima dai fulmini), si segnala che i dati sono parzialmente non disponibili, impedendo una valutazione approfondita di tali parametri.
Conclusioni e Prospettive
In sintesi, la settimana a Foligno è stata un chiaro esempio di come le condizioni meteorologiche possano evolvere rapidamente, passando da un breve periodo di ristoro idrico a una fase di rapida aridità e surriscaldamento. L’attenzione deve ora essere rivolta al monitoraggio costante del Fire Weather Index e alla gestione del territorio per mitigare i rischi legati alla siccità e agli incendi, in linea con le tendenze osservate in diverse aree dell’Italia centrale in periodi simili. La persistenza di questa tendenza, senza precipitazioni significative, potrebbe aggravare ulteriormente la situazione nei prossimi giorni.
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