Andamento Termico e Anomalie Climatiche
La stazione di Foligno ha registrato, nella settimana compresa tra il 25 e il 31 maggio 2026, condizioni termiche eccezionalmente elevate per il periodo. Le temperature massime giornaliere hanno costantemente superato i 28°C, raggiungendo un picco di 32.0°C il 27 maggio. Le temperature medie giornaliere hanno evidenziato anomalie positive significative, fino a +7.8°C rispetto alla media climatologica, indicando una chiara e persistente influenza di masse d’aria calda di origine subtropicale, tipica delle estensioni dell’anticiclone nord-africano sull’Italia centrale.
Le temperature percepite, o apparenti, hanno acuito la sensazione di calore, con valori massimi che hanno toccato i 33.4°C il 27 maggio. Anche le temperature del suolo e dell’asfalto hanno riflettuto questo riscaldamento, con medie giornaliere dell’asfalto fino a 34.0°C e del suolo a 5 cm fino a 20.7°C, indicando un notevole accumulo di energia termica superficiale.
Precipitazioni e Bilancio Idrico del Suolo
La settimana è stata caratterizzata da una generale assenza di precipitazioni, con un bilancio pluviometrico fortemente negativo. L’unico episodio di pioggia si è verificato il 28 maggio, con un cumulato di soli 1.7 mm. Questa precipitazione isolata è stata accompagnata da un’intensa attività elettrica, con 757 fulmini registrati e una distanza minima dal sensore di 1 km, suggerendo un fenomeno convettivo localizzato e di breve durata.
Le anomalie pluviometriche giornaliere sono state quasi sempre negative, raggiungendo -2.1 mm per i giorni completamente asciutti. L’elevata evapotraspirazione giornaliera (ET), con valori compresi tra 4.20 e 6.60 mm, ha contribuito a un graduale decremento dell’umidità del suolo, che è passata da una media del 35% al 32%, accentuando le condizioni di aridità.
Indici Internazionali: FWI, Humidex e Rischio Incendi
Particolare attenzione merita l’analisi del Fire Weather Index (FWI). Partito da un valore elevato di 27.9 il 25 maggio, ha raggiunto un picco di 29.2 il 26 maggio, indicando un rischio incendi già significativo. Sebbene le piogge del 28 maggio abbiano temporaneamente abbassato l’indice a 7.3, il rapido ripristino delle condizioni di siccità ha visto l’FWI risalire a 18.4 entro la fine della settimana. Questo andamento evidenzia come, nonostante brevi rinfreschi, le condizioni generali in Umbria rimangano predisponenti allo sviluppo e alla propagazione degli incendi, in un contesto regionale che si avvia verso una stagione estiva potenzialmente critica.
Gli indici di disagio termico hanno confermato la pesantezza dell’aria: l’Humidex medio giornaliero ha spesso superato i 30, con un picco di 37.0 il 27 maggio, e l’indice di calore massimo ha toccato i 32.3°C. Questi valori indicano condizioni di significativo stress da calore, richiedendo cautela nelle attività all’aperto durante le ore più calde, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione. L’elevato VPD (Vapor Pressure Deficit) medio, con valori fino a 0.48, ha contribuito all’intensa evapotraspirazione e alla secchezza dell’aria.
Ventilazione e Ulteriori Dati
La ventilazione è stata generalmente moderata, con una velocità media del vento compresa tra 17.00 e 26.00 km/h, e raffiche massime che hanno raggiunto i 40.00 km/h il 25 maggio. La direzione prevalente del vento è stata variabile, oscillando tra ENE, SSW, SE ed E, riflettendo le dinamiche atmosferiche locali influenzate dal regime anticiclonico.
Si segnala che i dati relativi agli indici di qualità dell’aria (AQI, PM2.5, CO2) sono stati costantemente null per l’intera settimana, rappresentando lacune temporali nella disponibilità di queste specifiche misurazioni. Similmente, il dato relativo alla distanza minima dei fulmini (lightning_min_dist) presenta dati parzialmente non disponibili in alcuni giorni, indicando una registrazione non continua di questo parametro.
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