Andamento Termico e Anomalie di Calore
La stazione di Foligno ha registrato, nella settimana monitorata, un regime termico spiccatamente superiore alla media climatologica del periodo. Le temperature massime hanno frequentemente superato la soglia dei 30°C, raggiungendo 31.1°C sia l’8 che il 14 giugno. Anche le temperature medie giornaliere hanno evidenziato anomalie positive costanti, con scostamenti dalla norma che hanno toccato +2.7°C il 14 giugno. Le temperature percepite, o “apparenti”, sono state elevate, con un avg_humidex che ha raggiunto 33.7 l’8 giugno, indicando condizioni di significativo disagio fisiologico, specialmente nelle ore più calde. Si è osservato un lieve e temporaneo calo delle temperature tra l’11 e il 12 giugno, con massime intorno ai 26°C, ma l’ondata di calore ha ripreso vigore nella parte finale della settimana.
Assenza di Precipitazioni e Bilancio Idrologico
Il dato più significativo sul fronte idrologico è l’assenza totale di precipitazioni per l’intero periodo analizzato. Il rain_sum è rimasto costantemente a 0.0 mm, con un’anomalia negativa giornaliera di -1.6 mm, sottolineando un deficit pluviometrico acuto. Questa prolungata siccità, tipica di un regime anticiclonico stabile sull’Italia centrale, ha favorito un’elevata evapotraspirazione (et_daily), che ha raggiunto un picco di 6.80 mm il 14 giugno. Tali valori, combinati con la stabilità dell’umidità del suolo (soil_moist_avg) intorno al 32-33%, suggeriscono un continuo prosciugamento superficiale e stress idrico per la vegetazione, amplificato dai giorni consecutivi senza pioggia (dry_days_count in costante aumento).
Dinamiche del Vento
La settimana è stata caratterizzata da una ventilazione significativa. Le velocità medie giornaliere del vento (wind_avg) hanno variato tra i 13.00 km/h e i 27.00 km/h, con raffiche massime (wind_gust_max) particolarmente intense, che hanno toccato i 45.00 km/h il 14 giugno. Le direzioni prevalenti hanno oscillato tra ENE e SSW, indicando l’influenza di diverse masse d’aria e locali regimi di brezza o venti orografici. Questi venti, agendo in sinergia con le alte temperature e la bassa umidità, hanno giocato un ruolo cruciale nell’essiccazione del manto vegetale e nell’aumento del rischio di propagazione di incendi.
Focus sul Rischio Incendi: Fire Weather Index (FWI)
L’indice internazionale di rischio incendi (FWI_index) ha mostrato un’evoluzione preoccupante durante la settimana. Partendo da un valore di 15.4 l’8 giugno, ha evidenziato un costante incremento, raggiungendo un picco di 40.8 il 14 giugno. Un FWI superiore a 20-30 è generalmente associato a condizioni di elevato rischio. Il valore di 40.8 indica un rischio incendi estremamente alto, riflettendo l’accumulo di combustibile secco, l’assenza di piogge, le alte temperature e, in modo significativo, la ventilazione sostenuta. Questa situazione impone la massima attenzione e cautela su tutto il territorio umbro e del Centro Italia, particolarmente vulnerabile in queste condizioni.
Altri Indici Climatici e Considerazioni Regionali
Gli alti valori di radiazione solare massima (fino a 1079.0 W/m² l’11 giugno) e l’indice UV (uv_max fino a 10.0) sottolineano l’intensità dell’irraggiamento solare e la predominanza di cieli sereni, tipici di un robusto promontorio anticiclonico. Il deficit di pressione di vapore (vpd_avg) è rimasto elevato, con valori fino a 0.52 il 14 giugno, indicando una forte capacità dell’atmosfera di assorbire umidità dalla superficie e dalla vegetazione, esacerbando lo stress idrico delle piante. Si segnala una lacuna temporale nei dati relativi al giorno 10 giugno, per il quale non sono disponibili osservazioni. Questo contesto meteo, dominato da un’alta pressione di matrice subtropicale, ha favorito l’afflusso di masse d’aria calda e secca, determinando un quadro climatico propizio alla siccità e al rischio incendi in gran parte dell’Italia centrale.
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