Editoriale Meteo settimana 33/2026 | 15/09/2026

Editoriali Meteo AI

Editoriale Meteo settimana 33/2026

Editoriale Meteo settimana 33/2026

Quadro Sinottico e Dinamiche Termiche Regionali

Nel corso dell’ultima settimana, il bacino centrale del Mediterraneo e l’Umbria sono rimasti sotto la costante influenza di una matrice anticiclonica di origine nord-africana. La stazione di Foligno ha registrato un’anomalia termica media costantemente positiva, compresa tra +3.4 °C e +5.5 °C rispetto ai valori climatologici di riferimento. Il picco massimo è stato toccato l’11 agosto con una temperatura dell’aria di 37.8 °C (temperatura apparente di 39.4 °C), mentre le temperature minime non sono mai scese al di sotto della soglia della ‘notte tropicale’, oscillando tra 20.3 °C e 22.7 °C. Le temperature superficiali dell’asfalto, costantemente prossime ai 38 °C, testimoniano l’intenso irraggiamento solare favorito da regimi di cielo sereno.

Stress Idrico, Bioclimatologia e Monitoraggio del Rischio Incendi

Il deficit pluviometrico si è ulteriormente aggravato, portando il conteggio a 17 giorni consecutivi senza precipitazioni (rain anomaly di -1.2 mm/die). L’evapotraspirazione di riferimento (ET) ha raggiunto valori compresi tra 5.5 e 6.6 mm/die, determinando una progressiva deidratazione del suolo con umidità volumetrica stabilizzata al 34-35% nei primi 5 cm. Sul piano bioclimatico, l’indice Humidex ha raggiunto valori di severo disagio fisiologico, attestandosi su una media massima di 42.3 °C il 10 agosto. Di particolare rilievo scientifico è l’andamento del Fire Weather Index (FWI), che ha mostrato un incremento critico passando da 23.2 a un picco di 34.7 il 14 agosto. Questo incremento del pericolo incendi è stato esacerbato dalla ventilazione nord-orientale (ENE/NE), che ha fatto registrare raffiche massime fino a 50.0 km/h.

Instabilità Orografica e Note sull’Integrità del Dataset

Nonostante la stabilità prevalente in pianura, le dinamiche termoconvettive lungo la dorsale appenninica limitrofa hanno generato attività elettrica rilevata dalla sensoristica locale: in particolare, l’11 agosto sono stati contabilizzati 44 fulmini a una distanza minima di 12 km, seguiti da episodi più marginali il 13 e il 16 agosto. Si segnalano infine alcune lacune temporali nella serie storica (in particolare nelle giornate del 12 e 15 agosto) e parametri integrati puntualmente parzialmente non disponibili (come il valore GDD5 del 14 agosto), che tuttavia non inficiano la robustezza dell’analisi climatica complessiva della sequenza fenomenologica.


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